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Tassa AirB&B come cambiano le cose per gli affitti turistici

Tassa AirB&B come cambiano le cose per gli affitti turistici
Enzo La Rosa Jul 17, 2017

Il provvedimento emanano nel decreto legge del 25 aprile 2017 n.50 e convertito in legge il 21 giugno 2017 n.96 individua le modalità, per i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e per chi gestisce portali telematici, relativamente agli adempimenti di comunicazione e conservazione dei dati e circa il versamento della ritenuta per i contratti di locazione breve.

La trasmissione dei dati

Tutti i soggetti che esercitano attività di intermediazione nei contatti di breve periodo sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle entrate:

  • il nome, il cognome, il codice fiscale del locatore;
  • la durata del contratto;
  • l’importo del corrispettivo lordo;
  • l’indirizzo dell’immobile.

Per i contratti relativi al medesimo immobile e stipulati dal medesimo locatore anche in forma aggregata. I dati saranno trasmessi attraverso i servizi dell’Agenzia delle entrare seguendo le istruzioni che saranno a breve disponibili sul sito.

La trasmissione dei dati dovrà essere effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del contratto.

La ritenuta del 21% sui canoni di locazione breve

La prima specifica necessaria riguarda se la ritenuta andrà a coprire la cedolare secca, ove applicata dal contribuente, o sarà solamente versata a titolo di acconto nel caso in cui non sarà stata scelta (in sede di dichiarazione dei redditi) l’opzione per la cedolare.

La ritenuta deve essere versata entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento del canone al locatore. Il codice tributo da utilizzare è il 1919. 

Chi deve trattenere la ritenuta?

La norma fa riferimento al fatto che gli intermediari operano la ritenuta del 21% sull’ammontare dei corrispettivi lordi, dovuti per i contratti di locazione breve, qualora intervengano nel pagamento o incassino i corrispettivi, all’atto del pagamento al beneficiario.

In questo contesto la norma fa riferimento al soggetto che interviene nell’incasso, che nel caso di un portale online è colui che riceve il pagamento e che successivamente lo “girerà” al titolare dell’account del sito.

Detto questo sarà quindi premura dei portali richiedere i dati necessari al fine di effettuare il versamento.

Se gli intermediari non utilizzano portali online per la riscossione del canone dovuto saranno i diretti responsabili sia dell’effettuazione della ritenuta che del suo versamento e successivamente dell’invio entro il 30 giugno dell’anno successivo dei dati contrattuali all’Agenzia delle entrate.

Il suggerimento di chi scrive è quello di contattare immediatamente i portali in cui sono presenti gli immobili in affitto e chiedere come si stanno organizzando, anche perché la prima data di invio è lunedì 17 luglio 2017. 

Per le aziende che effettuano intermediazione diretta senza utilizzo di portali invece è necessario che si mettano in contatto con i loro professionisti per la redazione del modello F24 da inviare all’Agenzia.

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