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Il Decreto Dignità aspetti fiscali e del lavoro, le novità e le modifiche della norma

Il Decreto Dignità aspetti fiscali e del lavoro, le novità e le modifiche della norma
Enzo La Rosa Sep 12, 2018

Decreto Dignità (L96/2018)

In data 09/08/2018 il Senato ha approvato il Decreto Dignità (L96/2018) pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11/08/2018.

Gli aspetti importanti del decreto fanno riferimento a:

  • Contratti di lavoro a termine e di somministrazione;
  • parziale reimpiego dei voucher;
  • introduzione di sgravi contributivi per le assunzioni under 35 a tempo indeterminato;
  • aumento delle indennità per i licenziamenti ingiustificati;
  • misure di controllo alla delocalizzazione delle imprese;
  • misure di tutela dei livelli occupazionali.

Oltre agli aspetti riguardanti la materia di lavoro sono anche fissate:

  • le nuove date per lo spesometro;
  • la proroga al 1° gennaio 2019 per la fattura elettronica sui carburanti;
  • estensione della compensazione dei crediti con la pubblica amministrazione al 2018;
  • sospensione del redditometro in attesa di una sua revisione;
  • l’esclusione dello split payment per i professionisti.

Novità Fiscali ed entrata in vigore

Entrata in vigore: 14 luglio 2018

Iperammortamento

L’iperammortamento sarà fruibile solo a condizione che si tratti di strutture produttive dislocate in Italia o stabili organizzazioni, qualora siano imprese non residenti. 

Il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, i costi sostenuti, assumono rilevanza solo se i beni vengono utilizzati direttamente ed esclusivamente delle attività considerate ammissibili

Redditometro

Saranno interrotti gli accertamenti basati sul redditometro successivi al 31 dicembre 2015. La disposizione non è applicata agli atti già notificati e non sarà dato luogo a rimborso delle somme già pagate.

Spesometro

Lo Spesometro, vale a dire la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al terzo trimestre 2018 slitta al 28 febbraio 2019 e non al 30 novembre 2018.

Per chi ha optato per la trasmissione semestrale i termini di trasmissione sono:

  • primo semestre entro il 30 settembre;
  • secondo semestre entro il 28 febbraio dell’anno successivo.

E’ eliminato lo spesometro per tutti i produttori agricoli assoggettati a regime di IVA agevolato.

Sono esonerati i soggetti che emettono fattura elettronica. 

Split Payment professionisti

E’ confermata l’abolizione dello split payment per i compensi dei professionisti, vale a dire per le prestazioni rese alle Pubbliche amministrazioni i cui compensi sono soggetti a ritenuta alla fonte. Questa misura si applica alle operazioni per cui è emessa fattura successivamente al 14 luglio 2018.

Pubblicità giochi e scommesse

E’ vietata qualsiasi forma di pubblicità relativa a giochi o scommesse e al gioco d’azzardo. Questa norma dal 1° gennaio sarà estesa anche alle sponsorizzazioni. 

 

Entrata in vigore: 12 agosto 2018

Compensazione cartelle esattoriali

E’ estesa anche al 2018 la possibilità di compensare le cartelle esattoriali da parte delle imprese che hanno crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della Pubblica amministrazione e certificati in riferimento ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017.

 

Entrata in vigore: 1° gennaio 2019

Fattura elettronica carburanti

La fattura elettronica carburanti entrerà in vigore dal 1° di gennaio del 2019. Resta al 1° luglio 2018 la norma che prevede il pagamento con mezzi tracciabili per poter applicare la detrazione IVA.

 

Novità sul lavoro ed entrata in vigore

Entrata in vigore: 

14 luglio 2018 per i contratti stipulati successivamente.

1° Novembre 2018 per i rinnovi e proroghe stipulati successivamente. 

Lavoro a tempo determinato

Per quanto riguarda il lavoro a tempo determinato (a termine) non può avere una durata superiore a 24 mesi. Questo vale sia per il singolo contratto che per i rinnovi stipulati con lo stesso datore di lavoro per mansioni di pari livello e categoria a prescindere dai periodi di interruzione intercorsi tra un contratto e l’altro. 

E’ possibile stipulare un ulteriore contratto della durata massima di 12 mesi presso la direzione provinciale del lavoro, con la presenza di un rappresentante delle organizzazioni sindacali più rappresentative. Se la durata dovesse essere superiore a 12 mesi il datore di lavoro dovrà dimostrare la sussistenza di esigenze temporanee e oggettive, che risultino estranee alle ordinarie attività e non programmabili.

L’atto scritto, in caso di superamento della durata di 12 mesi, deve contenere le seguenti specifiche:

  • esigenze temporanee ed oggettive estranee alla ordinaria attività del datore di lavoro o per esigenze sostitutive;
  • il collegamento ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria. 

In caso di proroghe e rinnovi è previsto:

  • la possibilità di rinnovo solo in presenza di legittima causale;
  • libertà di proroga nei primi 12 mesi e, successivamente, a fronte delle causali indicate precedentemente.

L’apposizione del termine è priva di effetti se non risultante da atto scritto che deve essere consegnato al lavoratore entro 5 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa. Fanno eccezione i rapporti di lavoro di durata non superiore a 12 giorni.

Mantenendo il limite pari a 24 mesi complessivi, il contatto può essere rinnovato fino ad un massimo di 4 volte.

E’ necessario che per ogni proroga siano presenti ragioni straordinarie e non prevedibili e che non rientrino nell’ordinaria amministrazione. 

Rimane valida la clausola in base alla quale se il lavoratore è riassunto a tempo determinato entro 10 giorni dalla data di scadenza di un contratto fino a 6 mesi, ovvero 20 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore a 6 mesi, il secondo contratto si trasforma a tempo indeterminato.

Per il computo del tempo si tiene conto anche dei periodi di utilizzo in mansioni di pari livello e categorie legate, nell’ambito di somministrazione di lavoro a tempo determinato.

Sono salve le disposizioni dei contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali, stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale o i contratti stipulati dalle rappresentanze sindacali unitarie.

In caso di contratto di durata superiore a 12 mesi in assenza di causale, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data del superamento del 12° mese.

Restano esclusi i contratti per attività stagionali. 

Somministrazione di lavoro

La somministrazione di manodopera permette ad un soggetto (utilizzatore) di rivolgersi ad un altro soggetto (somministratore) per utilizzare il lavoro di personale non assunto direttamente, ma dipendente del somministratore. Nella somministrazione abbiamo quindi due contratti diversi:

  • un contratto di somministrazione, stipulato tra l'utilizzatore e il somministratore, di natura commerciale;
  • un contratto di lavoro subordinato stipulato tra il somministratore e il lavoratore.

Entrambi i contratti possono essere stipulati:

  • a tempo determinato;
  • a tempo indeterminato.

Ai contratti di somministrazione stipulati a tempo determinato si applicano le nuove regole vigenti per i contratti a termine, compresa la maggiorazione del contributo addizionale a carico del datore di lavoro.

Il numero dei lavoratori con contratto a tempo determinato o con contratto di somministrazione a tempo determinato sono innalzati al 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1° gennaio 2018.

In caso di inizio attività nel corso dell’anno il limite percentuale è calcolato in base al numero di lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento della stipulazione del contratto di somministrazione.

Sono esenti dai limiti quantitativi i lavoratori disoccupati somministrati a tempo determinato che godano da almeno 6 mesi del trattamento di disoccupazione non agricola o di ammortizzatori sociali.

E’ stato reintrodotto il reato di somministrazione fraudolenta qualora la somministrazione si posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto. Il somministratore e l’utilizzatore sono punti con il pagamento di un’ammenda di 20€ per lavoratore per ciascun giorno di somministrazione.

Le causali in caso di lavoratore somministrato a tempo determinato si applicano solamente all’utilizzatore.

Sono esclusi i lavoratori portuali dalle norme suesposte.

Indennità licenziamento ingiustificato

Per i licenziamenti nulli o per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa in cui, in giudizio, sia dimostrata l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, è prevista a carico del datore di lavoro, un’indennità (non assoggettata a contribuzione previdenziale) di importo variabile da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mensilità.

Contributo NASpI per i contratti a tempo determinato

La riforma Fornero ha disposto che ai rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato si applichi un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari al 1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Con il decreto questo è aumentato di un ulteriore 0,5% a decorrere dal secondo rinnovo.

Il decreto conferma la restituzione del contributo addizionale al datore di lavoro in caso di trasformazione del contratto a tempo indeterminato.

Tale disciplina non si applica alle attività stagionali.

Limiti alla delocalizzazione delle imprese che beneficiano di aiuti

Le imprese che abbiano ottenuto dallo Stato aiuti per impiantare, ampliare e sostenere le attività economiche sono vincolate al mantenimento delle attività agevolate per almeno 5 anni.

Qualora avvenga il trasferimento dell’attività economica in Stati fuori dall’Unione europea e non aderenti allo Spazio Economico Europeo il beneficio decade e l’impresa è soggetta a una sanzione amministrativa pecuniaria di importo da 2 a 4 volte l’importo dell’aiuto fruito.

La decadenza del beneficio  comporta l’obbligo dell’impresa di restituire l’importo ricevuto, unitamente agli interessi, calcolati al tasso di riferimento vigente all’atto dell’erogazione maggiorati di 5 punti percentuali.

Per i bandi e gli investimenti agevolati attivati precedentemente alla data di entrata in vigore del decreto resta ferma l’applicazione della disciplina previgente.

Entrata in vigore:

12 agosto 2018

Prestazioni occasionali

Sono ripristinati i voucher ma solo per il settore agricolo, gli alberghi e le strutture ricettive che occupano fino a 8 dipendenti, previa comunicazione della date e delle ora di lavoro presunte da effettuarsi in un arco temporale massimo di 10 giorni di utilizzo. 

Per il settore agricolo vi è il limite massimo di 4 ore continuative che possono essere commisurate all’arco temprale di 10 giorni anziché alla singola giornata. Il prestatore deve autocertificare, mediante piattaforma informatica, di non essere stato iscritto nell’anno precedente agli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

Il pagamento del compenso può essere effettuato, a richiesta del prestatore, decorsi 15 giorni dal momento in cui la prestazione è inserita nella procedura informatica e consolidata presso qualsiasi sportello postale a fronte della generazione e presentazione del mandato univoco o dell’autorizzazione di pagamento emessa dalla piattaforma informatica dell’INPS, dove si identificano le parti, il luogo, la durata della prestazione e l’importo del corrispettivo.

Il versamento anticipato all’INPS per l’acquisto dei voucher PrestO può essere effettuato anche tramite soggetti abilitati (consulenti del lavoro).

Salvaguardia deI livelli occupazionali

E’ prevista la decadenza degli incentivi e benefici all’impresa qualora, fuori dei casi riconducibili a giustificato motivo oggettivo, si riducano in misura superiore al 50% i livelli occupazionali degli addetti all’unità produttiva o all’attività interessata dal beneficio nei 5 anni successivi alla data di completamento dell’investimento.

Entrata in vigore:

1° gennaio 2019

Bonus occupazione giovani

Per i datori di lavoro privati è stato introdotto un incentivo per l’occupazione per chi  assume negli anni 2019 2020 lavoratori che non hanno compiuto il 35° anno di età. 

La forma contrattuale deve essere un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti.

L’incentivo è fruibile anche in caso di trasformazione di un contratto a tempo determinato. 

Lo sgravio è riconosciuto per un peridoto massimo di 36 mesi, nella misura del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Sono esclusi i premi e i contributi INAIL e nel limite massimo di 3000€ su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

I soggetti devono avere meno di 35 anni e non essere stati impiegati a tempo indeterminato con il medesimo o altro datore di lavoro (sono esclusi i periodi di apprendistato che non abbiano dato origine a lavoro a tempo indeterminato).

Le modalità di fruizione saranno dettate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

 

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